AGOSTINO
…..per
la colpa di un albero, di una frutta che si chiama Gal in inglese.
Quella frutta quando la mangi perdi la testa e ti da un po’ di
energia. Loro amano questa cosa…..chiedi a somalesi….quelli
sempre dall’africa
……………..
E
allora quando il governo somalese ha tolto questa (pianta) per fare
il business perchèloro fanno….
…..
Hanno
tolto il primo albero, il secodo, il terzo.
Quella
gente che coltiva la frutta hanno chiamato rivoluzione. E hanno
chiamato rivoluzione per liberare somalia. E da qui è iniziata
questa cosa. Sono in Kata, a Mogadiscio, un gruppo che si chiama così
e forse…
Soltanto
per un albero?
Per
un albero di frutta e questa frutta sta qua a Roma.
Vai
dai somalesi a Roma e dii Gad, Gad in inglese. Però questa
quando la mangi ti dà pura energia, però ti fa saltare
la testa. Si si…
In
italiano non sai come si chiama?
Non
nella città tua, sta a Roma, dove stanno i somalesi, perché
stanno assai a Roma, vendono questa frutta, però appena la
mangi, tre,quattro frutti di questa, la testa se ne va come qualcosa
di …e poi ti da troppa energia.
Eh..queste…è
un mistero quest’alga
La
terra per un albero?
Per
un albero, perché questi coltivatori non vogliono lasciare
questa terra. Allora hanno iniziato a fare la rivoluzione: una
persona, due,tre, poi dieci, e poi hanno rovesciato tutto:Etiopia,
Somalia..
(Interviene
Beppe) …il mondo veramente è pieno di misteri. Io
ti ho detto proprio, Enrì,ci sono segreti nella vita. Ti ho
detto un po’, ma ognuno tiene anche la vita sua...ti ho detto
anche di qualche cosa proprio che…per fortuna nella vita
mia…meglio..
L’amicizia
èun conto e la cultura è un conto e certo he he…la
cultura è una cosa, perché uno fa un teatro, fa una
cosa…può darsi che spegnamo quel gingillo e parliamo
quando vogliamo…no no vai…ma sapendo già! E’
già abbastanza, io ho avuto già rapporti con quello che
hanno ucciso, quello che hanno hiamato ieri per una quantità
di vino. Tutti amici nostri diciamo, e vuol dire già che è
creata una cosa, cioè: in mezzo alla massa c’è
sempre la pecora nera, non è che dico di no. E’ ovvio la
pecora nera c’è sempre…non è che…sempre.
Io ho avuto sempre paura di quelli così proprio quelli
corti…(Agostino) Ah, i cinesi? (Beppe) No,
qualsiasi razza, quando vedo una persona proprio corta, ho una
sensazione proprio, credii…non è…perché
qualcuno a lui viene qualcosa di debolezza perché si mette dal
lato di debolezza, ma quello lì può fare qualche cosa
che non ti fa quello forte proprio …(Agostino) il
cervello…(Beppe)…che quella paura proprio che
tante volte, quando vedo lui, curto, già faccio qualche metro
io, mi ritiro veramente. Eh ma nella compagnia c’è
sempre…non siamo tutti perfetti.
(Agostino)
In Somalia sei andato mai?
No
mai
E’
un bel paese
Ma
tu sei stato?
No
no io ho letto un po’ della Somalia, l’Africa…è
un paese troppo ricco, troppo ricco.Però…ci stanno
quelli poveri. Credo che vogliono creare il problema a ogni paese
così perché siamo sempre fra truffatori e truffati. Non
sappiamo se noi siamo truffatori o truffati. Dove vai vedi questa
cosa. E’ una regola; truffatori e truffati: I truffatori lo
sappiamo già chi sono. I truffati non lo so, siamo noi.
Berlusca o Berlusconi o come lo chiami. Siamo tanti ormai
Quello
che è sicuro è che lui è basso, è un
nanetto
(Beppe)
Perché lui, tante volte anche quando fa la conferenza di
spalle guarda sempre quello che è più vicino.
(Agostino)
Oggi la gente vedono soltanto le cose di oggi. Non vogliono
vedere la storia. Se vedi la storia veramente, scopri qualche cosa
nascosta.
(Beppe)
Ha dimenticato anche l’itaiano
(Agostino)
Perché non parlavo l’italiano da sette anni adesso
veramente
Parlavi
foggiano?
No
no francese
Dove
sei stato?
In
corsica
Ah
A
fare il pescatore
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